SPESE DI AVVIO E NOTIFICA

Il pagamento delle spese di avvio e quelle di notifica, queste ultime dovute solo dalla parte istante, va effettuato al momento del deposito dell'istanza di mediazione ed è condizione per l'avvio della procedura. Il pagamento delle spese di avvio a carico della parte convocata deve avvenire al momento della sua adesione al procedimento.

Per le spese di avvio, a valere sull'indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte per lo svolgimento del primo incontro un importo di euro 40,00 per le liti di valore fino a 250.000 euro e di euro 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate pari a € 10,00 per servizio di notifica per ciascuna parte convocata.

Le spese di mediazione sono dovute da ciascuna parte per l’importo indicato nella tabella di pagamento.

L'ammontare delle indennità è legato al valore della lite indicato nell'istanza di mediazione, a norma del Codice di procedura civile.

Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l'organismo decide il suo valore di riferimento tra € 50.000,00 e € 250.000,00, ovvero un valore più congruo e lo comunica alle parti.

In ogni caso, se dall'esito del procedimento di mediazione il valore risulti diverso, l'importo dell'indennità è dovuta secondo il corrispondente scaglione di riferimento.

Nessuna indennità è dovuta se le parti decidono di porre termine al tentantivo di conciliazione al primo incontro, non ravvisando le condizioni minime per il raggiungimento di un accordo qualora il tentativo prosegua.

Qualora le parti e il mediatore decidano di proseguire la procedura, immediatamente o in altro incontro successivo, le indennità sono quelle indicate a seguire:

Spese di mediazione (iva inclusa)

VALORE DELLA LITE

 

Spese di mediazione

(PER PARTE)

Spese di mediazione
quando la
mediazione
è condizione di procedibilità
art. 5 comma 1 bis d.lgs.

del 4 Marzo 2010 N.28

(PER PARTE)

fino a € 1.000,00

€ 79,00

€ 52,50

da € 1.001,00 a €  5.000,00

€ 159,00

€ 106,00

da € 5.001,00 a € 10.000,00

€ 293,00

€ 195,00

da € 10.001,00 a € 25.000,00

€ 439,00

€ 293,00

da € 25.001,00 a € 50.000,00

€ 732,00

€ 488,00

da € 50.001,00 a € 250.000,00

€ 1.220,00

€ 826,00

da € 250.001,00 a € 500.000,00

€ 2.440,00

€ 1.220,00

da € 500.001,00 a € 2.500.000,00

€ 4.636,00

€ 2.318,00

da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00

€ 6.344,00

€ 3.172,00

oltre € 5.000.000,00

€ 11.224,00

€ 5.612,00

Le spese del procedimento di mediazione, che comprendono anche l'onorario del mediatore, vengono poste a carico di ogni parte (in solido), salvo diverso accordo tra le stesse.

Le eventuali spese per l'utilizzo di consulenti iscritti in appositi albi presso i Tribunali, sono espressamente indicate, per quanto concerne le modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi loro spettanti, all'interno del presente Regolamento, all'allegato E, e sono a carico delle parti.

Bonifico Bancario:

MediaCons S.r.l. "Mediazione e Consulenza"
Via T. Cappello n. 14, 92016 Ribera (Ag).

Banca Intesa San Paolo Ribera (Ag)
IBAN: IT37S0306983091100000011945

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MAGGIORAZIONE DELLE SPESE DI MEDIAZIONE

Ai sensi dell’art. 16, comma 4 del D.M. 180/2010 le spese di mediazione devono essere aumentate delle seguenti voci, che sono cumulabili:

  • del 20%, tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà della mediazione;
  • del 25%, in caso di successo della mediazione;
  • del 20%, in caso di formulazione della proposta ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs n. 28 del 4 Marzo 2010.

L’eventuale parte di spese di mediazione non versate prima dell’incontro, e gli eventuali aumenti di legge, devono essere versati al termine della procedura, e sono condizione per il rilascio del verbale positivo o negativo.

CREDITO D’IMPOSTA

Alle parti che corrispondono l'indennità ai soggetti  abilitati a svolgere il procedimento di  mediazione  presso  gli  organismi  è riconosciuto, in  caso  di  successo  della  mediazione,  un  credito d'imposta commisurato all'indennità stessa, fino  a  concorrenza  di euro cinquecento.
In caso di insuccesso della mediazione, il  credito  d'imposta  è ridotto della metà.